Worldlog Settimana 12 – 2011


25 marzo 2011

La settimana scorsa è stata dominata dal contributo Olandese alla missione militare in Libia. Nel parlamento c’è stato un dibattito sul supporto militare per eseguire la risoluzione dell’ONU o per facilitare una missione della NATO. Durante il dibattito però non si è discusso sull’opzione”si o no alla libertà e la democrazia per Libia”. Magari fosse stato cosi. Il quel caso la considerazione sarebbe stata facile.

No abbiamo seri dubbi sull’utilità e la necessità di una partecipazione Olandese alla missione. Chi dice si a questa missione, dice con ciò possibilmente anche si ad una partecipazione ad una lunga guerra le cui conseguenze sono incalcolabili. Noi non scegliamo per ciò. C’è troppa incertezza sul vero scopo della missione, sulle conseguenze a lungo termine, in termini di guerra civile e flussi di rifugiato e sugli alleati che hanno una storia geopolitica propria con la Libia. Queste sono tutte delle considerazioni che non giustificano un intervento in tutta fretta oppure la partecipazione ad una missione militare internazionale.

Noi crediamo che l’embargo sulle armi contro la Libia deve essere rispettato rigorosamente e che deve essere chiaro il ruolo che imprese Olandesi hanno nella fornitura di armi alla Libia o altri potenziali focolai. Inoltre riteniamo che tutto deve essere fatto per portare Gheddafi davanti alla Corte Internazionale per quello che ha fatto al suo popolo e si deve raggiungere un tregua in Libia che deve essere rispettato sotto controllo internazionale sotto mandato dell’ONU. L’invio di F16 Olandesi ed un dragamine non si adatta in nessuno modo ad un tale impegno.

Ho fatto anche delle interrogazioni parlamentari questa settimana al sottosegretario dell’Agricoltura, Bleker, riguardante la disponibilità di creare delle leggi con le quali il settore della carne diventerebbe obbligata a mettere un avviso sulle confezioni e nelle pubblicità indicando la probabilità di infezione da MRSA. Questo avviso dovrebbe essere paragonabile all’avvertenza sanitaria che si trova sul tabacco.

La possibilità di contrarre infezione da MRSA – batterio è notevole tramite contatto con carne cruda (vitello,pollo, maiale e tacchino). Il rischio per le persone che vengono infettato dal batterio MRSA è che l’antibiotica non funziona più, rendendoli inguaribile da una infezione. Causa il diffuso utilizzo (preventivo) di antibiotici negli allevamenti di bestiame il MRSA batterio avanza rapidamente, e cosi ala possibilità di una infezione aumenta sempre di più. Questo è uno sviluppo molto preoccupante per la salute pubblica dell’uomo e l’animale. Il Partito per gli Animali è, già da anni, a favore di un divieto totale dell’uso preventivo di antibiotici nella zootecnica. In precedenza l’ex ministro dell’Agricoltura Verburg decise che l’uso di antibiotici entro quattro anni dovrebbe essere dimezzato, poco dopo che noi eravamo riusciti a rimettere quest’argomento sull’agenda del Parlamento.

Speriamo che il divieto totale arriverà presto!

Alla prossima settimana,

Marianne