Worldlog 8 maggio 2017


8 maggio 2017

Sabato 29 aprile migliaia di persone in tutto il mondo sono andato in piazza per richiamare l’attenzione ai cambiamenti climatici. Ad Amsterdam anche il Partito per gli animali ha partecipato a questo People’s Climate March (marcia per il clima). Con lo slogan “meno carne, meno calore” ‘abbiamo portato all’attenzione gli effetti distruttivi dell’industria del bestiame sul clima. Infatti, il settore zootecnico emette più gas serra nel mondo rispetto a tutti automobili, camion, treni, navi e aerei insieme. Inoltre, per la produzione di 1 etto di manzo, servono ben 1.500 litri. Questo significa che, se non si mangia carne per un giorno risparmi acqua tanto quanto ne consumi facendoti la doccia per un mese!

Nonostante questi fatti, scientificamente fondato, i politici mostrano ancora insufficiente comprensione per la necessità e l’urgenza di una quantità di bestiame più ridotto. Al contrario. Nei Paesi Bassi, il paese con la maggior densità di bestiame al mondo, gli agricoltori ora detengono più di 2,5 volte più mucche come all’inizio degli anni ottanta. Questo incremento di scala non porta vantaggio a nessuno: né al clima, né alle mucche e neanche agli agricoltori. Il Partito per gli Animali vuole uscire di questo vicolo cieco e sceglie il percorso di piccola scala, l’agricoltura biologica e accogliente per gli animali e maggiore attenzione per la produzione di alternative vegetali.

In uno dei miei blog precedenti ho detto che la nostra eurodeputata Anja Hazekamp sarebbe andata a Malta con BirdLife per rendersi conto ed informarci sulla caccia primaverile di quaglie e altri uccelli(migratori). Già il primo giorno è venuta a conoscenza di varie attività illegali, come ad esempio l’uso di richiami elettronici proibiti nel campo di caccia. Questi abusi si aggiungono al fatto che la caccia agli uccelli migratori nel loro viaggio verso le zone di riproduzione, in ogni caso è vietata dalla direttiva europea sugli uccelli selvatici. Anja ha chiesto al governo maltese di fermare la caccia primaverile degli uccelli migratori. A suo rientro a Bruxelles ha fatto, assieme ad altri nove colleghi eurodeputati domande riguardante la caccia illegale a Malta e fatto un appello affinché la Commissione Europea passa all’azione.

Anche nei Paesi Bassi la nostra frazione ha fatto domande riguardante la caccia. Abbiamo chiesto un divieto di caccia nelle riserve naturali durante la stagione riproduttiva, visto che le attività dei cacciatori in questi mesi disturbano ancora di più la natura.

Parlando di caccia… Dagli USA abbiamo ricevuto la brutta notizia che Trump ha eliminato le restrizioni, introdotto da Obama, sulla caccia ai grandi in Alaska, cosi lupi e orsi sono stati dichiarati non più protetti dalla legge. Un’altra prova che serve una voce forte che contrasta questo tipo di decisioni è assolutamente necessaria. È per questo che sono così contento con la crescita del nostro movimento in tutto il mondo e la crescente consapevolezza tra la popolazione di tutto il mondo. È stato incoraggiante vedere che proprio a Washington la marcia per il clima ha mobilitato migliaia di americani preoccupati. Incoraggianti, ma allo stesso momento anche molto preoccupante. O, come disse il fotografo ed attivista americano Ansel Adams: ‘È spaventoso che dobbiamo combattere il nostro governo per salvare l’ambiente.

Fortunatamente c’erano anche buone notizie dagli USA. Los Angeles vieterà l’uso di animali selvatici per l’intrattenimento. Ciò significa che la fine circhi, feste e altri eventi con animali selvatici. Anche il Guatemala ha preso la stessa bella decisione il mese scorso!

Alla prossima volta.

Un saluto, Marianne Thieme