Worldlog Settimana 22 – 2009


29 maggio 2009

Single Issue
La prossima settimana vedremo se il Partito per gli Animali sarà il primo partito politico nel mondo che centralizza gli animali, la natura e l'ambiente nel Parlamento Europeo. Vi riferirò il risultato la prossima settimana.
Anche durante la campagna fatta per le elezioni al Parlamento Europeo ci hanno spesso rinfacciato di essere un partito single issue, mentre invece poniamo continuamente che siamo un partito che propone un procedimento globale. Ci abbiamo persino dedicato una pubblicità, nella quale facciamo vedere che effettivamente ci impegniamo solo con una cosa: gli interessi della terra.

L'interesse superiore che centralizzano i sostenitori del Partito per gli Animali, gli permette di lottare insieme, nonostante i loro background differenti, contro tutto il torto che si fa agli animali.
Un interesse superiore che giova sia all'uomo che al passero, alla rana, al gorilla, al cervo trasferito e poi liberato illegalmente, al topo nel centro di sperimentazione sugli animali o al cinghiale, amato oggetto di caccia.
Un interesse superiore che collega tutta la vita nel nostro ecosistema, che potrebbe ridurre la classe politica in carica ad una politica single issue con una mentalità miope, che pensa solo all'uomo occidentale ed al suo denaro. Quindi vale la pena per tutti coloro a chi non piace che il Partito per gli Animali abbia successo con la sua missione, mettere in dubbio questo interesse superiore.
Certo, ci sono partiti politici tradizionali che riescono meglio di altri a guardare oltre i confini della proprie specie, ogni tanto. Però gli interessi degli esseri viventi non umani rimangono delle quisquilie per la classe politica in carica.

Dopo i due anni che abbaiamo trascorso in parlamento molti giornalisti impazienti ci chiedono: 'Ma cosa ha raggiunto il Partito per gli Animali negli ultimi due anni?'
Stranamente questa domanda non è mai stata posta con tanta impazienza al partito politico riformato (Staatskundig Gereformeerde Partij, SGP), che esiste da ottant'anni ormai. E' chiaro che le aspettative sono grandi, o che i dubbi sono numerosi.
In ogni caso ognuno può vedere che abbiamo aumentato in un periodo di due anni il rispetto per gli animali nella nostra società, una cosa che l'SGP non è riuscito a fare in ottant'anni, per quanto riguarda il ruolo della chiesa riformata nella nostra società.

Siccome non ci basiamo sul tradizionale contrasto sinistra-destra, ma invece su un interesse superiore con una portata molto più grande, il nostro partito ha un'influenza sproporzionatamente grande. Subito nel primo dibattito dopo la nostra entrata in parlamento, si è visto che il parere del Partito per gli Animali sarebbe determinante nella questione sulla regolarizzazione dei cercatori d'asilo che avevano già aspettato troppo a lungo. La nostra posizione in questo affare è stata la conseguenza inequivocabile del nostro programma politico, ma siccome il blocco di sinistra e quello di destra si equilibrano perfettamente, i nostro voti sono stati determinanti. Questo è particolare, perché rende il nostro contributo molto visibile ed importante, ed impedisce anche agli altri partiti di considerarci come 'solo due seggi'. I politici degli altri partiti hanno spesso bisogno del nostro sostegno per ottenere una maggioranza, il che aumenta la nostra influenza, specie nei temi che sono prioritari per noi.
Facendo parte di un movimento emancipatore, abbiamo così anche la possibilità di sostenere altri movimenti emancipatori nelle loro lotte, ad esempio quella per i pari diritti delle partner di una madre lesbica. Poi, abbiamo importanza nelle questioni sul matrimonio omosessuale e sui pubblici ufficiali che rifiutano di unire in matrimonio le coppie omosessuali.
Proprio allontanandosi dalla mentalità politica chiusa e dalle esistenti correnti filosofiche, e propagando invece una chiara divisione tra chiesa e stato, il Partito per gli Animali può continuare a rappresentare l'interesse superiore al più alto livello politico. Ognuno che vuole difendere gli animali, la natura e l'ambiente, e quindi anche un futuro sostenibile per l'uomo, si può sentire al suo posto nel Partito per gli Animali.
Siamo ormai il partito politico che ha il numero di membri che cresce più velocemente, otteniamo successi come l'aumento della somma disponibile per trovare alternative agli esperimenti sugli animali, il divieto della gabbia arricchita per le galline ovaiole, e l'inizio della transizione verso una società più vegetale. Poi, apriamo la strada ai portavoce degli altri partiti, che ottengono così più spazio per difendere gli animali, soltanto perché ci siamo noi e perché rappresentiamo una minaccia elettorale.

Siamo un partito Big Issue, il che è una cosa che pochi altri partiti possono dire!

Alla prossima settimana.