Worldlog Settimana 03 – 2009


16 gennaio 2009

I migliori auguri a tutti ancora per il 2009! Ho appena finito di dare l'ultima mano al mio nuovo testo “La ragione degli animali, la felicità dell’uomo”. Nel libro descrivo la connessione tra la crisi creditizia, la crisi climatologica, la crisi alimentare, la crisi dell' acqua dolce, la crisi valutaria e la crisi della biodiversità. Queste crisi mostrano rassomiglianze importanti, sono tutte causate dall’avidità umana e dal pensare a breve termine. Nessuna delle crisi sarebbe potuta nascere se non ci fosse stato l’uomo. L’uomo si distingue dagli animali a causa della sua intelligenza e della sua possibilità di fare scelte etico morali, ma utilizza questa distinzione a suo svantaggio. “La ragione degli animali, la felicità dell’uomo” verrà pubblicato a marzo nell’ambito della settimana dei libri, una settimana per la promozione della letteratura olandese con il tema ‘tjielp tjielp’.

Dalle ultime stime risulta un buon andamento del partito. Il numero d’iscritti al Partito per gli Animali è cresciuto sostanzialmente l’ultimo anno. Un incremento del 15 percento e adesso abbiamo 8012 iscitti. Dati in controtendenza con gli altri partiti del governo in Olanda che, invece, hanno perso iscritti. Gli altri partiti di opposizione hanno anche acquisito iscritti. In totale il numero d’ iscritti a un partito politico è diminuito un pochino quest’ anno. Circa il 2,5 percento dei dodici milioni di aventi diritto di voto in Olanda adesso è iscritto ad un partito politico.

L'anno passato abbiamo di nuovo posto molti quesiti, ciò risulta dal resoconto annuale del presidente della Camera Gerdi Verbeet, quesiti che abbracciano diverse argomentazioni. Sempre di più a quanto pare, visto che il ministro dell'Agricoltura Verburg ha scelto di seguire una linea dura. Nel suo discorso di capodanno ha detto che vuole “tirare fuori dall’angolo dei tabù” la manipolazione (il ministro preferisce naturalmente la parola modificazione) genetica. Questo significa che il ministro, diversamente dalla Camera, vuole che prodotti manipolati geneticamente come la soia e i semi di rapa possano entrare nel nostro paese senza reticenze.

Altri punti di vista rimarchevoli del ministro Verburg: in risposta ad alcune domande alla Camera che ho posto io sul modo in cui vengono uccisi i piccioni di città, il ministro dice che è consentito di torcere il collo ai piccioni o di tirare la testa dal tronco mentre l’animale è ancora vivo.

Beh, una visione completamente nuova sull’economato la chiameremo…E il ministro non vede nessun rapporto tra il tenere piccioni viaggiatori e l’aumento del numero di piccioni di città selvatici. Ho delle domande supplementari in questioni che porrò presto.

Poi il ministro si è lasciata sfuggire di bocca che lei non è “il ministro degli animali domestici”, una espressione con la quale evidentemente intende segnalare che del benessere degli animali domestici le importa poco, ma che desidera occuparsi soprattutto del retroscena economico degli animali di produzione. Una dichiarazione di guerra diretta a ognuno che ha nel cuore gli animali domestici.

Per concludere vi informo dell’intervista in inglese che ho dato al giornale NRC Handelsblad alla fine dell’anno.

Alla prossima settimana!