Worldlog Settimana 39 – 2009


25 settembre 2009

Questa settimana sono andata alla première del film sul clima, intitolato The Age of Stupid (bel titolo!). Il film racconta un numero di storie di persone che subiscono direttamente le conseguenze della crisi del clima. Le storie erano interessanti, però c'era una cosa che mancava nel film: l'attenzione per la principale causa dei gas serra più nocivi (metano), cioè l'allevamento di bestiame. L'allevamento di bestiame emette 40% di gas serra in più che l’insieme del traffico e dei trasporti. Un'ovvia mancanza in questo film, che si limita a trattare la dannosità degli aerei. Fa piacere sapere che il nostro film sul clima, intitolato Meat the Truth (Carne, la verità sconosciuta), verrà proiettato in première a Torino questo mese, e in Indonesia nel mese di novembre.

In dicembre parteciperemo al vertice sul clima a Copenaghen. Durante la conferenza alternativa sul clima, che si organizza nel contempo a Copenaghen, Meat the Truth (Carne, la verità sconosciuta) sarà proiettato. Non mancare, se sei nei paraggi!

Poi, ci impegniamo a preparare il seguito di questo film, che parlerà dello stato preoccupante dei nostri mari e oceani.

Stichting VROM, un'associazione locale della comune di Vroomshoop, un bastione di elettori democristiani che ora protesta contro la costruzione delle megastalle, ha presentato una richiesta di cinque miliardi di euro alla provincia di Overijssel. Così, l'associazione spera di prevenire la costruzione di megastalle (fabbriche con capre e galline e palazzi pieni di maiali). Le megastalle minacciano non solo l'ambiente, il benessere e la salute degli animali, ma anche la salute pubblica. Le cifre e gli analisi di vari ricercatori dimostrano che le megastalle hanno chiaramente più svantaggi che vantaggi. L'emissione di ammoniaca e di parti fini si riduce appena (2% e 4%) e nell'ambiente delle fabbriche di bestiame si aspetta persino un aumento.

I medici di famiglia nelle zone ad alta densità di bestiame si preoccupano sempre di più della contaminazione dei maiali con il batterio MRSA, resistente alla meticillina. Ormai più della metà degli allevatori di suini è stato contaminato con questo batterio. C'è anche un rapporto diretto tra la febbre Q e l'allevamento intensivo.

Intanto gli abitanti di, per esempio, la comune di Grubbenvorst ne pagano il conto sociale. Negli anni passati hanno fanaticamente lottato contro la presenza di una fabbrica di bestiame di 30.000 maiali e 1,3 milioni di galline. Negli anni a venire saranno confrontati con le parti fini, il puzzo ed i rumori molesti, semplicemente perché alcuni imprenditori ci possono realizzare i loro sogni megalomani. Il momento è venuto per la nostra società di centralizzare i nostri principali valori quando facciamo scelte, invece di seguire l'interesse dello sviluppo economico e dei profitti. Ci troviamo su un incrocio, e una delle due strade conduce ad un'intensificazione dell'allevamento industriale, che riduce esseri viventi a oggetti. L'altra strada conduce ad una società dove gli animali si trattano con rispetto. E' incomprensibile che i partiti (quelli al governo: CDA e ChristenUnie) che dichiarano dare una grande importanza alla 'buona gestione' del nostro pianeta, scelgono la prima strada. Pierre Troubetzkoy ha detto a questo proposito: Come mai l'uomo può sperare la pietà di quello che gli sta sopra, se non prova pietà per quello che gli sta sotto?

La discussione sulle malattie degli animali, sul consumo di carne, e sulla sollecitazione climatica causata dall'allevamento intensivo e dalle megastalle, cresce sempre di più sotto la nostra influenze.

Nessuno potrà più evitare questi argomenti, e anche negli altri paesi la situazione sembra cambiare, specie dopo le asserzioni del vincitore del premio Nobel, Rajendra Pachauri. Ha espresso la necessità di almeno un giorno di dieta vegetariana a settimana, e di un'imposta sui prodotti lattiero-caseari, sul pesce e sulla carne.

La squadra della campagna Meat Free Mondays ha d'altronde reagito con entusiasmo al cappello di cuoco che ho portato a Prinsjesdag. Anche la settimana prossima ci impegneremo di nuovo a fondo per far accettare la proposta di legge che mira a vietare l'allevamento di animali da pelliccia in Olanda!

Alla prossima settima!