Worldlog Settimana 36 – 2011


9 settembre 2011

Martedì è iniziata l’anno parlamentare. Durante “l’oretta delle domande” – un evento settimanale in cui Parlamentari possono fare delle domande orali al governo – ho chiesto il ministro della Salute pubblica se è disposta a vietare l’uso preventivo di antibiotici nei allevamenti di bestiame. Questa settimana, in una trasmissione televisiva olandese a tutela dei consumatori Radar, si è visto di nuovo quanto grande è questo problema. L’uso preventivo di antibiotici su animali sani crea batteri resistenti, il che è un pericolo per la salute pubblica. Le più piccole infezioni possono essere mortale se un persona è contagiato con batteri resistenti, perché antibiotici non hanno nessuno effetto. Nella trasmissione Radar è stato raccontato la storia di una donna che inizio 2010 è deceduto per una infezione alle vie urinarie, perché era contagiata con il batterio resistente ESBL. Gli antibiotici per combattere l’infezione non hanno avuto nessun effetto.

Non possiamo più permettere che si sviluppano sempre più batteri resistenti e che l’uomo entra in contatto con questi batteri per esempio mangiando carne. Il ministro ha indicato per che adesso non è intenzionato a vietare l’uso preventivo dei antibiotici. Lei vuole prima studiare attentamente il rapporto del Consiglio Nazionale della Salute. Il Consiglio Nazionale della Salute (un organo consultivo indipendente del governo olandese) preme per una riduzione ed una variazione del tipo di antibiotico da usare nei allevamenti di bestiame cosi come nella cura della salute dei umani. Continuerò a ricordarla ogni volta la necessità di un divieto sul uso preventivo di antibiotici.

La mia collega Esther Ouwehand ha chiesto un dibattito d’urgenza con il sottosegretario dell’Agricoltura, Bleker, riguardante la costruzione di una centrale termoelettrica a carbone nel “porto dell’Eems”, un porto nella provincia di Groningen. Motivo per questo dibattito è la decisione del governo della provincia di Groningen che la costruzione può continuare senza che è stato fatto un indagine approfondita sugli effetti sulla natura.

Il Consiglio di Stato (il più importante organo consultivo del governo) ha giudicato il 24 agosto scorso che la licenza naturalistica per la costruzione della discussa centrale termoelettrica a carbone è stato rilasciato erroneamente. È stato studiato insufficientemente quali possono essere gli effetti della nuova centrale sulla flora e fauna dell’area vulnerabile del mare delle Wadden. Il governo provinciale ha deciso che la costruzione nonostante l’assenza della licenza naturalistica poteva proseguire.

Questo mette a rischio l’esecuzione della Direttiva sugli Uccelli ed il loro Habitat, regole di protezione della natura che anche a livello europeo sono stati firmati dai Paesi Bassi. Il sottosegretario per l’agricoltura è responsabile per il rispetto di tali accordi e perciò dovrà venire nel Parlamento per spiegare come vuole procedere con al costruzione di questa centrale inquinante. Noi vogliamo che il sottosegretario ferma immediatamente la costruzione e che rispetti la sentenza del Consiglio di Stato. I Wadden hanno diritto a protezione, non a centrali termoelettriche a carbone illegali!

Alla fine ancora una buona notizia. Il Consiglio di Stato ha giudicato in un altro caso che l’ampliamento dei allevamenti nei Paesi Bassi in aree naturalistiche illegittimamente era stato tenuto fuori dall’obbligo di rilascio di licenza naturalistica. Questo vuole dire che tanti di quei ampliamenti devono essere valutati sugli effetti nocivi che possono avere sulla natura. Noi siamo soddisfatti con questo verdetto, che mette fine ai continui tentativi di allagare le maglie della Legge sulla Protezione della Natura a favore dei allevamenti.

Alla prossima settimana!