Worldlog Settimana 24 – 2009


12 giugno 2009

Giovedì scorso il Consiglio Elettorale olandese ha pubblicato i risultati delle elezioni al Parlamento Europeo. La ripartizione dei primi 25 seggi è chiara, però la politica non sa affatto come assegnare il 26esimo seggio, come scrive la più grande agenzia stampa olandese. Il 26esimo seggio sarà messo a disposizione dei Paesi Bassi quest'autunno, dopo la ratifica del trattato di Lisbona.

E' un affare assai tecnico – si tratta del fatto che il governo non ha organizzato adeguatamente l'assegnazione di questo seggio prima delle elezioni del 4 giugno.

Il Consiglio Elettorale (l'organo superiore che sorveglia lo svolgimento delle elezioni) aveva consigliato al governo di dare diritto a un seggio anche ai partiti che avevano ottenuto il 75% della clausola di sbarramento. Il governo però non ha tenuto conto di questo avviso e ha proposto che la Camera dei deputati decidi della legge sull'assegnazione del 26esimo seggio.

Ormai risulta che, se la Camera dei deputati accettasse l'avviso del Consiglio Elettorale (il che sarebbe più logico, perché il Consiglio Elettorale è l'autorità superiore in questa materia), quel seggio spetterebbe al Partito per gli Animali.

Però se la Camera dei deputati seguisse il governo e non l’avviso del Consiglio Elettorale, il seggio spetterebbe al Partito per la Libertà (Partij voor de Vrijheid).

Infatti, la Camera dei deputati deve decidere dopo le elezioni a chi si devolve il seggio, il che è estremamente goffo ed inelegante.

Quindi la presidente della Camera dei deputati esprime le sue preoccupazioni ed alcuni membri della Camera perorano un avviso del Consiglio di Stato (l'organo superiore in materia di diritto amministrativo) o del Consiglio Elettorale (che aveva già espresso un avviso, e che quindi non può esprimerne un altro ora).

Di più, la Camera dei Deputati ha una responsabilità indipendente per quel che riguarda la considerazione delle leggi presentate e un granchio del governo non potrà cambiare questo. Comunque sia, la nostra partecipazione alle elezioni al Parlamento Europeo ha di nuovo fatto parlare di sé e questo è nell'interesse degli animali.
Mi aspetto che la decisione definitiva si faccia aspettare un bel po' e vi terrò al corrente della discussione.

Nei risultati provvisori superiamo largamente gli altri 'nuovi' partiti. Abbiamo ottenuto i 3,46% dei voti, mentre altri nuovi partiti come Libertas, fondato dal multimilionario irlandese Declan Ganley, non hanno ottenuto più del 0,3%. D'altronde questa è una bella lezione per coloro che vogliono fondare un nuovo partito politico nel loro paese: pare che i nuovi partiti antropocentrici, tranne i quelli populistici, fenomeni temporanei che si basano sul nazionalismo e sull'anti-islamismo, aggiungono molto all’attuale spettro politico.

Però un partito che centralizza gli animali, la natura e l'ambiente, ha prospettive molto migliori. Un'altro consiglio utile: bada ai finanzieri e ai sponsor con i quali tratti. In Olanda, il grande partito pan-europeo Libertas è rimasto con un debito di 350.000€ dopo aver partecipato alle elezioni. Ganley aveva promesso di pagare quelle fatture per le stamperie, i media, ecc., e ha firmato di persona per questo. Non ha però ancora adempiuto ai suoi obblighi. I grandi progetti del partito sono andati in fumo: ha ottenuto un solo seggio in Francia, mentre contava su decine e decine di seggi. E' molto probabile che ora il movimento crolli come un castello di carte, per causa di aspettative sbagliate, di presunzione e di problemi con il finanziamento della campagna.

La nostra divisa: spendi solo i soldi che hai, non quelli che ti hanno promesso. Nel caso dei partiti per gli animali, eviterebbe di nuocere alla buona causa e a coloro che la difendono.

Una cosa che vale la pena di vedere la settimana prossima: Il bellissimo film HOME di Yann Arthus-Bertrand, che dimostra quanto è importante che organizziamo la nostra società radicalmente in altro modo. Un film che offre un divertimento da un punto di vista inatteso!

Alla prossima settimana!