Worldlog Settimana 17 – 2009


24 aprile 2009

Nelle scorse settimane ho ricevuto delle e-mail da varie parti del mondo, da persone che sono state ispirate dal nostro Worldlog e che non vedono l’ora di potersi impegnare per un partito per gli animali nel proprio paese.
In alcuni casi ci comunicano che il sistema elettorale del loro paese in fondo non è molto adatto a un partito per gli animali, per l’esistenza di una soglia elettorale alta. O che la coscienza sociale rispetto agli animali è tutta diversa da quella olandese.

Oggi vorrei offrirvi alcuni strumenti con cui potete mettervi al lavoro anche questa stessa settimana, se volete.
Per cominciare, rendetevi conto del fatto che già la fondazione fisica di un partito per gli animali spingerà molta gente a riflettere, dal momento che non è abituata a un partito politico che potrebbe difendere una specie diversa da quella umana. Ciò che ci vuole è un gruppo stretto di correligionari che la pensino tutti come te dove si tratta di benessere e diritti degli animali.

Un buon avvio a questo si fa organizzando delle cene con dei potluck. Si cercano di organizzare incontri via internet, incontri per gente che vorrebbe difendere gli animali, la natura, l’ambiente e discutere le proprie idee durante un pasto comune. Questo lo si può fare secondo il modello potluck, dove tutti gli invitati portano e dividono dei piatti vegetariani preparati in anticipo (già in sé una grande ispirazione!); o secondo il modello di beneficenza dove alcune persone preparano un pasto e invitano altre persone a partecipare alla cena a pagamento, dedicando il ricavato alla nuova iniziativa cioè al partito da fondare. Un buon modello per organizzare incontri del genere si trova cliccando qui.

Durante l’incontro si possono organizzare varie attività. Si può discutere la situazione politica attuale riguardo ai diritti degli animali, o guardare e discutere il film Meat the Truth (che si può ordinare su amazon.com).

Presto vi accorgerete che un numero di partecipanti si riconoscerà nell’idea collettiva e che nascerà la voglia di prendere insieme la responsabilità di fondare un partito per gli animali.

Evitate di pensare che i vostri scopi siano irrealizzabili! Spesso un partito deve superare delle esigenze difficili, come p.es. la consegna di un gran numero di dichiarazioni di appoggio, o il pagamento di grandi cauzioni, ma le mie esperienze provano che questi ostacoli si possono vincere benissimo se si è convinti della necessità dell’iniziativa. Pensare alla grande vuol dire ottenere risultati alla grande. L’internet è un mezzo potentissimo per raggiungere e mobilitare tante persone intorno a voi. Ho già raccontato prima che nel 2002 abbiamo cominciato in tre e che ormai siamo diventati un’organizzazione da oltre 9000 aderenti. Il prossimo 17 maggio faremo vedere Meat the Truth alla Veggie Pride Parade a New York e durante una conferenza delle Nazioni Unite sulla rinnovabilità.

Questa settimana, riflettete sulle possibilità nel vostro paese: come potete seguire o anzi migliorare l’esempio olandese? Sono curiosissima di sapere le vostre reazioni e vi auguro un grande in bocca al lupo!

Cari saluti,

Marianne Thieme