Worldlog Settimana 13 – 2012


26 marzo 2012

Questo Worldlog è scritto da una collaboratrice di Marianne Thieme poiché è in maternità.

Immagini molto scioccanti della lotta per sopravvivere dell'orang utang a Sumatra a causa del distruggimento della foresta.

L'industria del bestiame è una delle cause principali della scomparsa della foresta. Le foreste vengono distrutte ampiamente per piantare la soia. I Paesi Bassi sono uno degli importatori più importanti a livello mondiale. La soia viene utilizzata soprattutto come mangime per gli animali nell'allevamento del bestiame. Siamo quindi direttamente responsabili della scomparsa della foresta (e la lotta dell'orang utang). Anche su altri terreni i Paesi Bassi consumano sproporzionatamente le richezze del pianeta. Noi importiamo ancora tante quantità di legno duro tropicale e olio di palma che costa poco che ci serve per 'industria degli alimentari e porta alla scomparsa delle foreste.

Noi vogliamo quindi un divieto sull'importo e l'utilizzo di prodotti come legno, soia e olio di palma "sbagliati" poiché la produzione di questi prodotti daneggia la biodiversità. I Paesi Bassi devono anche supportare i programmi per la tutela della natura nelle parti meno ricche del nostro pianeta.

Il New York Times ha iniziato una competizione per scrivere un articolo sulla questione se mangiare la carne sia eticamente accettabile. L'articolo vincente sarà pubblicato nel New York Times. Siamo molto curiosi se i mangiatori di carne riusciranno a sollevare delle argomentazioni convincenti;-)

Brutta notizia dal Canada. Purtroppo aspetta il seguente a 400.000 foche in Canada: http://worldphotocollections.blogspot.com/2009/12/seal-hunting-photos-please-stop-seal.html

A meno che non riusciamo a far cambiare idea al Canada! Bont voor Dieren (peliccia per gli animali), l'organizzazione olandese per il benessere degli animali che lotta contro l'industria della peliccia, ha cominciato una petizione in inglese per l'ambasciata canadese. Firma la petizione e convinci l'ambasciata canadese che debbano finire la caccia orrenda delle foche! Si trova l'ambasciatore canadese anche su Twitter, vedi @CanAmbNL.

Esther Ouwehand, membro della camera, ha proposto una mozione la scorsa settimana per cambiare il nome dell'uovo a terra. Il Partito per gli Animali ritiene che i consumatori debbano ricevere le informazioni corrette sulle uova che comprano nel negozio. Le uova di galline che non possono uscire non debbono essere vendute come "uova di terra". Esther ha detto: le galline "a terra" stanno dentro una cantina per tutta la vita, quindi un nome migliore per le loro uova sarebbe "uova di cantina".

Le galline che producono "uova di terra" sono chiuse dentro una cantina buia con migliaie di altre galline per tutta la vita. Devono condividere un metro quadro con otto altre galline, quindi non è neanche un foglio A4 per ogni gallina. Non stanno sulla terra per niente. Pensiamo giusto parlare di uova di terra se gli animali hanno la possibilità di camminare!

Con il messaggio: “People enjoy showbiz, but elephants do not”, l'attore Alec Baldwin cerca di richiamare l'attenzione sulla sofferenza degli elefanti che lavorano nel circo. Chiede a tutti di boycottare i circhi con gli animali selvatici. Sono completamente d'accordo con la campagna di Baldwin! Speriamo che la sua protesta aiuti per chiedere attenzione per la vita difficile che hanno gli animali che stanno nel circo.

Alla prossima settimana!