Worldlog Settimana 08 – 2009


20 febbraio 2009

Questa settimana riprendiamo il ‘corso’ su come si fonda un Partito per gli Animali nel proprio paese.
Bisogna rendersi conto che l’uomo per natura non tende tanto a cambiare, e che non ama le critiche al suo comportamento nei confronti degli altri esseri viventi.

E' proprio per questo che mai prima nella storia è entrato in parlamento un partito politico conducendo una politica globale che centralizza gli interessi dei più deboli, invece di dare la priorità agli interessi umani.

Certo, all’inizio tanta gente era stupefatta quando abbiamo fatto irruzione nel parlamento con 2, quasi 3 seggi. Gli altri partiti politici si sono sbrigati per introdurre più argomenti possibili in materia di rispetto per gli animali, per cercare di avvantaggiarsi su di noi. Il ministro dell’agricoltura ha persino dichiarato in un’intervista di aver ordinato ai suoi funzionari di ‘battere sul tempo il Partito per gli Animali’.

Poi, sono subito cominciati vari dispettucci. I democratici cristiani, che hanno dovuto sgombrare un intero corridoio per fare luogo a noi, i loro ‘nemici’ naturali, hanno cercato di addossarci un’invasione di topi, lasciando strascicare briciole di pane. Quando hanno saputo che non volevamo utilizzare topicida nel nostro corridoio e nei nostri uffici, hanno subito informato il più grande giornale della mattina sull’imminenza di una piaga di topi nell’edificio della Camera dei deputati. I topi non hanno costituito nessun problema, perché non lasciamo strascicare i nostri rimasugli (apparentemente manteniamo i nostri uffici più puliti che lo facevano i democratici cristiani).

Nella Camera dei deputati si ha cercato di ridicolizzare la nostra missione. Un esempio: quando si parlava dei sottomarini della classe Walrus (Walrus significa Tricheco), ci si suggeriva: “Marianne, Esther, state attente, i Trichechi sono animali anche loro!”

Le frustrazioni sul nostro successo erano grandi, specie quando è risultato che l’80% del primo bilancio trattava dei diritti e del benessere degli animali, una novità storica. E questo si è ripetuto ogni volta, dibattito dopo dibattito.

In seguito, il partito democratico cristiano ha provato a essere gentilissimo con noi, analogamente a quello che insegnano gli allenatori di boxe: appoggiati contro il tuo avversario quando non riesci a batterlo, per evitare almeno che ti colpisca troppo duramente!

Poco tempo dopo le elezioni per la Camera dei deputati, sono state tenute le elezioni per il Consiglio Provinciale e il Senato. Anche lì abbiamo ottenuto un risultato importante: 9 consiglieri provinciali in 8 parlamenti regionali, e un parlamentare in Senato. Avremmo persino potuto ottenere due seggi, se un consigliere provinciale di un altro partito (Groen Links, Sinistra Verde) non avesse sbagliato il suo voto in un parlamento regionale. Perciò, a causa di un complicato sistema di attribuzione dei seggi restanti, questo secondo seggio ci è stato tolto, al vantaggio del partito socialista.

Comunque sia, abbiamo potuto provare che non siamo né un fenomeno effimero, né un errore o uno scherzo dell’elettorato.

BBC World service ha intestato: “Dutch raise animal rights to new level

Questa è assolutamente una cosa che inorgoglisce, ma che ci dà anche una grande responsabilità. Non possiamo più perdere la posizione ottenuta, anche se in realtà la nostra finalità è quella di renderci superflui.

Alla prossima settimana!